Università della Svizzera italiana Facoltà di scienze della comunicazione ./index.htm

Convegni organizzati in collaborazione

Walter Benjamin e la cultura italiana

Giornata di studi nel centenario della redazione a Lugano di «Destino e carattere»

 

21 marzo 2019

Auditorium

ore 9.00 - 17.30

 

ore 9.00

Indirizzi di saluto

Andrea Rocci, Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione

Stefano Prandi, Direttore dell'Istituto di studi italiani

 

ore 9.15

Presiede Christoph Frank

Nicola Emery

Per la critica del "destino". A  partire dal giovane Benjamin

Sigrid Weigel

Benjamin's Italian site. Reading images and theory of allegory

Carla Mazzarelli

"Un abrégé de l'univers": Walter Benjamin e la pittura italiana del Museo di Copie di Charles Blanc e Adolphe Thiers

ore 14.30

Presiede Rainer Guldin

Marco Maggi

Benjamin e Manzoni

Roberto Gilodi

Benjamin e Croce: il problema dei generi letterari e l'idea di storia

Corrado Bologna

Sull'ermeneutica letteraria di Benjamin in Italia

 

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Presentazione degli atti di Lugano Città Aperta e incontro con il direttore del museo di Auschwitz-Birkenau

Nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia, la Fondazione Federica Spitzer e la Città di Lugano hanno promosso una serie di eventi per valorizzare la tradizione umanitaria di Lugano e della Svizzera italiana verso chi ha subito l’oppressione politica, la persecuzione razziale e religiosa e la negazione della libertà. Il progetto, culminato con l’inaugurazione di un Giardino dei Giusti al Parco Ciani, intendeva rendere omaggio a quattro figure di Ticinesi che con il loro impegno tangibile hanno contrastato l’oppressione e /o salvato la vita di chi era perseguitato. Sono raccolti nel volume i contributi delle conferenze dedicate a Francesco Alberti, Carlo Sommaruga, Anna Maria Valagussa e Guido Rivoir, assieme agli atti del convegno Lugano al crocevia. Esuli, esperienze, idee promosso in collaborazione con l’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana.

 

Mercoledì, 23 Gennaio, 2019 / 10:30

Auditorio del campus di Lugano

 

Programma

 

ore 10:30

 

Saluti delle autorità:

Rettore dell’Università della Svizzera italiana, Professor Boas Erez

Capo del Dipartimento delle Istituzioni, onorevole Norman Gobbi

Sindaco di Lugano, onorevole Marco Borradori

Presidente della Fondazione “Federica Spitzer”, Dottor Moreno Bernasconi

 

ore 10:45

«Lugano città aperta» e «Lugano al crocevia» - Presentazione

Saluto introduttivo:

Prof. Stefano Prandi, Direttore dell’Istituto di studi italiani (USI)

Intervengono:

Prof. Giacomo Jori (USI), curatore del volume

Dott. Pietro Montorfani, Direttore dell’Archivio storico della Città di Lugano, curatore del volume

 

ore 11:20

 

Conferenza di Piotr M.A. Cywiński, Direttore dell’Auschwitz-Birkenau State Museum

 

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Gabriele D'Annunzio, una giornata di studi

In occasione dell'ottantesimo anniversario della morte di Gabriele D'Annunzio, l'Istituto di studi italiani dell'USI, in collaborazione con LuganoInScena, organizza il prossimo venerdì 23 novembre una giornata di studio dedicata al grande autore italiano e in particolare al suo decennio francese.

Il decennio francese di Gabriele D'Annunzio, fra 1904 e '15, fu ricchissimo di emozioni, di amicizie, di contatti con gli artisti e letterati di scala europea: Marinetti, Mascagni, soprattutto Debussy. Insieme con lui, nel 1911, compose Le martyre de Saint Sébastien, un mistero medievaleggiante dedicato a Maurice Barrès, al quale collaborarono lo scenografo Léon Bakst e la grande danzatrice Ida Rubinštejn, entrambi legati ai Ballets russes di Djaghilev. In quel giro d'anni, nel 1913, nasce però anche La Pisanelle, l'unica commedia di D'Annunzio; anch'essa in francese, con l'accompagnamento musicale di Ildebrando Pizzetti.
Il teatro, la musica, la forza del mito sottoposto a metamorfosi di idee e di scrittura, il recupero-reinvenzione pseudo-erudita di un francese "antichizzato" con eleganza: il D'Annunzio di quegli anni ha ancora molti segreti da svelare e da interpretare nel contesto del grande simbolismo europeo, in cui lo ripensò in chiave innovativa un maestro della storia letteraria quale Ezio Raimondi.

La giornata di studio che l'Istituto di Studi Italiani ha organizzato in sinergia con LuganoInScena il prossimo venerdì 23 novembre intende ripensare, in questa luce, soprattutto l'attività performativa dell'opera dannunziana, irrobustita dalla meditazione sulla forza del mito antico anche nelle sue trasformazioni medioevali e moderne, ma specialmente attenta al palcoscenico e al rapporto con la musica. Sarà l'occasione per commemorare, in un solo gesto critico, l'ottantesimo anniversario della morte di D'Annunzio (1 marzo 1938), e insieme il centesimo anno dalla scomparsa di Claude Debussy (25 marzo 1918), verificando la "tenuta" di una proposta estetica e poetica che sempre più spesso, ormai, viene tenuta in ombra dalla critica e dal pubblico.

 

Ecco il programma, che si svolgerà nella Sala Refettorio (al piano terra del Convento degli Angioli).

 

ore 9.30 Annamaria Andreoli

«Le comiche lamentazioni di un esule» (a proposito di Pisanelle)

 

ore 10.30 Pietro Gibellini 

D'Annunzio e il mito 

 

ore 11.30 Corrado Bologna 

Il Martyre e l'antico francese  

 

ore 12.15 Stefano Prandi 

Il D'Annunzio di Ezio Raimondi 

 

Pausa pranzo

 

ore 15.30 

Federico Tiezzi dialoga con Stefano Tomassini

 

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Giornata di studi. Lugano al crocevia: esuli, esperienze, idee - Lugano, Auditorium USI, Campus Lugano - 20 aprile 2018 dalle ore 10:00.

Sullo sfondo dei drammatici eventi europei che, a partire dai primi anni Trenta, vedono le prime persecuzioni razziali da parte della Germania nazista, la Svizzera diviene meta di molti rifugiati per ragioni razziali o politiche. Protagonista di una plurisecolare mitologia, da Machiavelli al Risorgimento, che la vede come terra della libertà per antonomasia, essa alternerà momenti di accoglienza, con la concessione dello statuto di rifugiato agli oppositori politici e agli intellettuali, ad altri difensivi, come la chiusura delle frontiere nel '42.

La giornata di studio Lugano al crocevia: esuli, esperienze, idee, organizzata dall'Istituto di studi italiani, ha l'intento da un lato di gettare uno sguardo approfondito sul ruolo di Lugano e del Ticino come luogo di accoglienza dei rifugiati italiani e sulle dinamiche sociali e culturali introdotte dalla loro presenza; dall'altro di assumere una prospettiva di ricerca che non si arresta all'analisi della realtà locale, ma si estende all'intero contesto confederale, proponendosi anche di sondare, attraverso significative testimonianze, quale immagine della Svizzera emerga dalla specola dei rifugiati.

 

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Giornata di studi su Luigi Pirandello. Nel centocinquantenario della nascita - Lugano, Sala del Refettorio ex convento, presso LAC - 23 novembre 2017 dalle ore 9:30.

Ha affermato Giacomo Debenedetti: «Chi dicesse che Pirandello fu e rimane un grande frainteso, passerebbe per uno stravagante [...]. Eppure avrebbe per sé una buona percentuale di ragione […]. Salvo eccezioni, non lo si inseguì nella profonda, originale zona dell’anima, che si concreta nella parola: cioè là dove vanno esplorati i poeti». È questa dimensione interiore di perenne attualità dell'opera di Pirandello che la giornata di studi promossa dall'Istituto di studi italiani per i 150 anni dalla nascita dell'autore intende esplorare. Come si legge ne Il fu Mattia Pascal, le anime sono sempre pronte a «darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali».

L'evento, gratuito e aperto al pubblico, sarà concluso da una performance teatrale dell'attrice Francesca Fracassi, che reciterà alcuni monologhi tratti dai Sei personaggi in cerca d'autore.

 

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Giornata internazionale di studi: Leggendo le copie. Critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV-XVIII secolo) - Mendrisio, Palazzo Canavée, aula C 3.89 - 24 novembre 2017 dalle ore 9:00

Nel contesto del crescente interesse per il fenomeno delle copie, la giornata di studi si propone di inquadrarne il ruolo nelle arti figurative della prima età moderna dal punto di vista delle fonti testuali, dalla storiografia artistica alla trattatistica tecnica, tra primo umanesimo e Illuminismo.
Lo sguardo proposto mira inoltre a porre a confronto le riflessioni nell'ambito specifico della letteratura artistica con quelle offerte dalle altre discipline umanistiche, dalla letteratura antica e moderna, alla teoria dell'architettura e al contempo intende ricontestualizzare le riflessioni critiche e materiali sulla copia tra Italia, Spagna e resto d'Europa, indagando anche fonti e casi di studio sino ad oggi meno noti.

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Dal movimento alla stabilità. Migrazioni letterarie nel Settecento letterario - Sezione V del XXXV Romanistentag des Deutschen Romanistenverbandes dedicato a "Dynamik, Begegnung, Migration" - Zurigo (UZH), 9-10 Ottobre 2017

Norme linguistiche in contesto - Lugano (USI), 12-14 febbraio 2014

Catasto magico. Libri e metodi di Maria Corti - Seminario promosso dall'ISI in collaborazione con il Liceo Lugano1 - 12-13 novembre 2012 USI e Liceo1

Workshop 'Manipulating light in pre-modern times' - Accademia di Mendrisio (USI), 3-4 novembre 2011

Convegno 'Finis corporis-eccedenze, protuberanze, estremità nei corpi' - Lugano (USI), 28-30 maggio 2009

Création, Renaissance, ordre du monde - Parigi (Collège de France), 10 giugno 2008

 

 

 

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